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ComunicazioniPubblicato il 31 ottobre 2025

La DSC sostiene il cammino dell’Uzbekistan verso una politica idrica sostenibile

L’Uzbekistan ha adottato un nuovo quadro giuridico per proteggere e gestire le sue sempre più scarse risorse idriche. Il Codice idrico, elaborato negli ultimi anni anche grazie a una stretta collaborazione con la Svizzera, rappresenta un passo importante verso una maggiore sostenibilità e resilienza climatica.

Alcune donne col berretto sono dietro a un tavolo su cui poggiano vari pezzi di tubature di plastica e metallo. In mezzo ci sono cavi e altri materiali da costruzione.

Nell’estate del 2025 il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev ha promulgato la legge numero 1076, che riconosce l’acqua come bene nazionale e la pone quindi sotto un’ulteriore tutela statale. Il Codice adottato con questa legge definisce due grandi categorie di utilizzo: l’utilizzo generale e quello specifico. l’utilizzo generale – per esempio per bere, lavarsi, abbeverare il bestiame e praticare la pesca sportiva – non è soggetto ad autorizzazione; le modalità di utilizzo specifiche – per esempio in ambito industriale – necessitano d’ora in poi di una licenza e sottostanno alla vigilanza delle autorità.

Le fasi del processo

La redazione del Codice è stata preceduta da diverse fasi preparatorie. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) era già coinvolta nella definizione dei criteri, che servono da base per l’elaborazione di un codice, e ha fornito consulenza alle autorità uzbeke. Una volta ottenuta l’approvazione dei ministeri interessati, il Codice è stato sottoposto a consultazione pubblica. Quest’ultima è uno strumento importante per la cooperazione a livello federale tra le autorità uzbeke e consente alle cittadine e ai cittadini del Paese di visionare le nuove leggi e di formulare commenti, proposte di miglioramento e richieste concrete. La DSC ha chiaramente sottolineato l’importanza di questa fase del processo e si è adoperata per garantire che il Codice tenesse effettivamente conto delle diverse prospettive.

Il Codice introduce un nuovo sistema di classificazione delle acque, comprendente quelle superficiali, quelle sotterranee e quelle transfrontaliere. Le acque che attraversano i confini nazionali rappresentano una questione sempre più spinosa a causa della loro scarsità dovuta ai cambiamenti climatici e dello sviluppo dei corsi superiori dei fiumi nell’Asia centrale. Inoltre, la normativa disciplina l’utilizzo delle acque anche in virtù di partenariati pubblico-privati.

Creazione di una base per ulteriori miglioramenti

L’Uzbekistan dispone ora di una legislazione completa nel settore idrico. In tale contesto, la DSC si è adoperata in particolare affinché venissero presi in considerazione i principi di base della gestione integrata delle risorse idriche e si seguisse un processo di sviluppo federalista, dato che le risorse sono scarse e contese tra i Paesi della regione. La cooperazione transfrontaliera è quindi importante e la Svizzera è impegnata a promuoverla. Anche per questo motivo il Codice contiene diversi approcci propri della cooperazione svizzera allo sviluppo con l’Uzbekistan:

  • la cooperazione transfrontaliera sulle questioni idriche al massimo livello;
  • la creazione di consigli dei bacini idrografici («river basin councils»), che affrontano i problemi idrici in modo trasversale;
  • la possibilità di coinvolgere i privati e la società civile nella fornitura di servizi idrici;
  • la protezione delle acque, compresi i meccanismi sanzionatori;
  • l’introduzione di un sistema di quote d’acqua per regolare la distribuzione ai vari gruppi di consumatori.

Grazie alla nuova legislazione, in futuro la Svizzera potrà sostenere l’Uzbekistan in modo ancora più efficace e i progetti della DSC nel settore idrico potranno essere attuati più rapidamente ed estesi su larga scala. Ne è un esempio l’iniziativa Blue Peace, concepita per la cooperazione transfrontaliera sul tema dell’acqua. Anche i «river basin councils» sono ora previsti per legge, il che semplifica la partecipazione dei rappresentanti delle autorità alle discussioni e allo stesso tempo ne legittima l’esistenza.

Le persone sono sedute attorno a un tavolo. Un uomo fa una presentazione su una lavagna a fogli mobili, sulla parete sono appese delle mappe geografiche, sul tavolo ci sono dei computer portatili e le bandiere della Svizzera e dell'Uzbekistan

Prospettive di implementazione e sostegno

Il sostegno della DSC non si conclude con l’entrata in vigore del Codice. Per la gestione la normativa prevede l’istituzione di comitati idrici nazionali e regionali con funzione consultiva. La Svizzera continuerà a sostenere l’implementazione per quanto riguarda:

  • la sensibilizzazione della popolazione e delle autorità locali all’esistenza e all’applicazione del Codice;
  • la formazione delle autorità locali nell’applicazione efficace del Codice in loco.
  • il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera, compresa la condivisione dell’esperienza uzbeka nella regione.

A fronte del riscaldamento globale, della penuria d’acqua e della crescente domanda di risorse idriche da parte dell’agricoltura e dell’industria, il nuovo Codice rappresenta un passo importante per garantire sistematicamente l’approvvigionamento idrico a lungo termine in Uzbekistan. Allo stesso tempo mostra come la DSC, in quanto partner di lunga data, possa contribuire con successo alla pace e alla stabilità in una regione, per esempio attraverso il suo lavoro nei settori del buongoverno e dell’acqua.

Contatto

Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC)
Eichenweg 5
3003 Berna