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ComunicazioniPubblicato il 11 settembre 2024

Haiti: misure preventive per un migliore adattamento ai cambiamenti climatici

Oltre alla violenza che infuria nella capitale, quasi tutta la popolazione haitiana è anche esposta ai rischi naturali. I cambiamenti climatici non fanno che peggiorare la situazione. Negli ultimi anni, la DSC ha realizzato diversi progetti di riduzione del rischio di catastrofi nel Dipartimento Sudest. Le comunità, le municipalità, le organizzazioni locali e le istituzioni nazionali hanno dato forma e partecipato a tutte le attività, giunte a termine alla fine del 2023. Un bilancio.

Il sindaco di La Vallée de Jacmel, Marie-Yolaine Philippeaux Scutt, fa una presentazione durante un corso di formazione.

Jacmel, Cayes-Jacmel e La Vallée de Jacmel sono tre Comuni del Dipartimento Sudest di Haiti. La loro topografia, caratterizzata da un paesaggio montuoso con terreni in forte pendenza, li rende una regione particolarmente esposta a rischi naturali come uragani, siccità e frane, con grande pericolo per la popolazione. Questo è il motivo che ha spinto la DSC a sviluppare un un’azione diretta con la consulenza del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA).

Mappatura partecipativa e modellini per sensibilizzare la popolazione

Durante la fase pilota, dal 2014 al 2016, l’azione diretta si è concentrata sulla formazione di personale specializzato a livello nazionale e sull’elaborazione di carte dei pericoli. A tal fine, la DSC ha adottato un approccio che combina conoscenze scientifiche e know-how empirico locale. Questa mappatura partecipativa ha reso più facile comprendere e analizzare i rischi. Le carte dei pericoli sono state completate da modelli in cartapesta che mostrano le superfici critiche in tre dimensioni.

Foto di un modello 3D che rappresenta il versante di una montagna con una variazione di colori in base al rischio di pericolo.

La DSC si è concentrata anche sulle scuole. Circa quaranta insegnanti di quattro scuole statali di Jacmel hanno inserito la gestione del rischio di catastrofi nel loro programma di studi. Oltre 1000 allieve e allievi hanno ricevuto informazioni sulle problematiche in gioco e imparato come comportarsi in caso di catastrofe.

Collaborazione: dal livello locale a quello nazionale

L’azione diretta, fin dall’inizio, intendeva rafforzare la capacità e il buongoverno locali nella gestione del rischio. Di conseguenza, è stata parte integrante delle attività di buongoverno locale sostenute dalla cooperazione allo sviluppo della DSC ad Haiti. Le specialiste e gli specialisti del CSA hanno lavorato con le comunità e le organizzazioni locali, i municipi e i ministeri nazionali interessati, organizzando decine di corsi di formazione per tutte le persone coinvolte nella gestione dei rischi e delle catastrofi.

A livello comunale, i tre villaggi di Jacmel, Cayes-Jacmel e Vallée de Jacmel hanno adottato uno strumento di gestione degli edifici che tiene conto dei rischi naturali. Hanno anche sviluppato una nuova procedura per la concessione dei permessi di costruzione che tiene conto di questi rischi. L’azione diretta della DSC ha anche sostenuto i comitati locali di protezione civile fornendo loro attrezzature, in particolare apparecchiature per dare l’allarme, e aiutandoli a elaborare un piano di emergenza in caso di catastrofe. Il piano è stato testato in occasione di alcune simulazioni.

Strutture di protezione che utilizzano risorse locali

Nel 2018, la DSC ha istituito un ufficio di progetto a Jacmel con una squadra di venti persone, tra cui specialisti haitiani e alcuni membri del CSA. Questo ufficio coordina la costruzione di opere tecniche di protezione. I progetti avviati mirano a dare ai partner l’opportunità di mettere in pratica i principi di buona gestione del rischio appresi durante i corsi di formazione.

Come nel caso della costruzione di un argine di protezione contro le frane a Cayes-Jacmel: un gruppo di pilotaggio della comunità ha pianificato i lavori e la distribuzione dei compiti. Questa opera ha messo al riparo le abitazioni ai piedi del pendio da una caduta di massi. A Jacmel, invece, la costruzione di muri in gabbioni lungo gli argini di un fiume ha permesso di evitare che un quartiere venisse inondato e ha impedito che una scuola e varie case venissero spazzate via dalle piogge torrenziali.

L’azione diretta della DSC si avvale anche della bioingegneria. Con un impiego mirato di pietre e piante accuratamente selezionate, le comunità stanno adottando misure per ridurre il rischio di erosione e inondazioni. Nel Comune di La Vallée de Jacmel, per esempio, piccoli muri a secco, micro-terrazze, soglie in tralicciata e piantagioni hanno contribuito a stabilizzare i terreni agricoli che minacciavano di franare. Dopo avere constatato l’efficacia di questi interventi, numerosi agricoltori hanno manifestato il proprio interesse. Alla fine, quasi 700 persone hanno beneficiato di queste misure, su un’area complessiva di oltre 150 ettari: l’equivalente di 150 campi da calcio.

Un uomo haitiano si trova di fronte a una barriera di pietra della sua stessa dimensione.

Conseguenze dell’instabilità

Grazie alla sua posizione isolata, Jacmel e la regione circostante sono rimaste relativamente indenni dalle violenze che da anni affliggono la capitale Port-au-Prince e dintorni.

Ciononostante, la crisi politica e l’instabilità hanno avuto un grande impatto sull’azione diretta. I Comuni ricevono i loro budget annuali solo con il contagocce, e alcuni di essi sono in arretrato anche di 40 mesi con il pagamento degli stipendi. Di conseguenza, in molti uffici ministeriali presso i Comuni manca personale, costretto a trovare un’altra fonte di reddito.

Tuttavia, l’azione diretta della DSC ha sfruttato al massimo le professionalità haitiane, coinvolgendo sia ingegneri comunali sia artigiani locali. Anche la questione di genere è stata onnipresente nell’arco di tutto il progetto, dalla gestione dell’ufficio della DSC all’attuazione sul campo. La DSC ha garantito un’equa distribuzione dei posti tra donne e uomini, con corsi di formazione specifici dedicati a questo tema. Ha inoltre svolto riunioni di sensibilizzazione partecipativa nei siti in cui si svolgevano i lavori e sui cantieri. Come gli esempi che lo hanno preceduto, il progetto di riduzione del rischio di catastrofi a Jacmel fornirà un’ottima base per le future azioni dirette ad Haiti.

Contatto

Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC)
Eichenweg 5
3003 Berna