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Pubblicato il 26 ottobre 2026

Albania

La Svizzera sostiene la transizione dell’Albania verso la democrazia e un’economia di mercato sin dai primi anni Novanta, con un contributo di circa 500 milioni di franchi in oltre tre decenni di partenariato. Il programma di cooperazione 2026–2028 promuove il buongoverno democratico, l’inclusione sociale e una crescita economica sostenibile nel cammino dell’Albania verso l’integrazione europea.

Due uomini installano su un campo arato una stazione di misurazione con un piccolo pannello solare, sullo sfondo delle montagne.

La Svizzera sostiene l’Albania nel suo cammino verso l’integrazione europea promuovendo il buongoverno democratico, l’inclusione sociale e una crescita economica sostenibile. Il programma di cooperazione svizzero 2026–2028, con un budget indicativo di 58 milioni di franchi, viene attuato congiuntamente dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

Perché la Svizzera è impegnata in Albania

I Balcani occidentali rappresentano una regione prioritaria per la politica estera e la cooperazione internazionale della Svizzera. Il nostro Paese è il secondo partner bilaterale dell’Albania in materia di sviluppo e il partner principale nei settori della sanità e del sostegno parlamentare. In qualità di partner allineato ma indipendente, al fianco dell’Albania nel suo cammino verso l’UE, mette a disposizione la comprovata esperienza svizzera, dalla formazione professionale duale al buongoverno locale e all’assistenza sanitaria di base, e contribuisce ad affrontare le cause dell’emigrazione.

Contesto Albania

L’Albania è un Paese a reddito medio-alto e membro della NATO, con un fermo impegno politico a favore dell’integrazione nell’UE, un obiettivo sostenuto trasversalmente ai vari orientamenti politici e da un’ampia maggioranza della popolazione. Il processo di adesione all’UE funge da quadro vincolante e da motore delle riforme. La crescita economica è stata forte, trainata in particolare dall’edilizia e da un settore turistico in rapida espansione. Ciononostante permangono alcune sfide strutturali, come la pressione ambientale derivante dal rapido sviluppo del turismo, una produttività moderata, un’ampia economia sommersa e una corruzione persistente a danno degli investimenti. La continua emigrazione e i bassi tassi di natalità hanno ridotto la popolazione residente di oltre il 20 % a partire dal 2000 (oggi circa 2,4 milioni di abitanti), mettendo a dura prova i sistemi di sicurezza sociale e causando penuria di manodopera.

Buongoverno inclusivo

La Svizzera si impegna a garantire la sostenibilità del buongoverno democratico e la qualità dei servizi pubblici, compresi quelli sanitari e di sicurezza sociale. Le sue attività sono incentrate sul consolidamento e sull’istituzionalizzazione delle riforme: rafforzare il sistema di pesi e contrappesi e il controllo parlamentare, migliorare la gestione delle finanze pubbliche municipali e l’erogazione dei servizi basata sui risultati, come pure promuovere misure anticorruzione e di integrità in linea con gli standard dell’UE. Inoltre, la Svizzera continua a sostenere le riforme nel settore sanitario – in particolare per quanto riguarda l’assistenza sanitaria di base, la promozione della salute e le cure di emergenza – e gli interventi mirati a tutela dei gruppi vulnerabili.

Sviluppo economico e occupazione

La Svizzera sostiene un quadro macroeconomico stabile e un contesto imprenditoriale orientato all’innovazione per favorire la competitività, la produttività, gli investimenti e l’occupazione. Gli interventi chiave mirano a rafforzare il settore finanziario, la disciplina di bilancio e le istituzioni di vigilanza, a migliorare il clima imprenditoriale, l’accesso ai finanziamenti e le capacità di esportazione, oltre a promuovere la conformità con gli standard internazionali e dell’UE, compresa la lotta al riciclaggio di denaro. Inoltre, la Svizzera stimola lo sviluppo delle competenze rilevanti per il mercato del lavoro attraverso la formazione professionale duale, la digitalizzazione e i servizi per l’impiego.

Servizi infrastrutturali urbani affidabili e cambiamenti climatici

La Svizzera intende migliorare la parità di accesso, per cittadini e imprese, a servizi infrastrutturali sostenibili, affidabili e a prezzi contenuti, concentrandosi sull’approvvigionamento idrico e sui servizi igienico-sanitari, come anche sulla transizione ecologica dell’Albania verso le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Inoltre rafforza le capacità nazionali e municipali di pianificare, fornire e regolamentare servizi infrastrutturali sostenibili e misure di protezione del clima.

Risultati 2022–2025

Nell’ambito del precedente programma di cooperazione, il sostegno svizzero ha consentito all’Albania di migliorare l’efficienza e l’erogazione dei servizi in tutti i 61 comuni e di aderire all’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA). La formazione professionale duale coinvolge attualmente 16 scuole e 21 qualifiche, in collaborazione con 250 aziende, mentre le aste competitive nel settore delle energie rinnovabili hanno stimolato investimenti privati in impianti eolici e solari pari al 10 % della capacità di produzione elettrica dell’Albania.

Approccio

La Svizzera si avvale di un approccio in linea con le priorità dell’Albania in vista dell’adesione all’UE, pur mantenendo la flessibilità propria di un partner bilaterale indipendente. Rafforza la titolarità nazionale attraverso il cofinanziamento e il ricorso, ove possibile, ai sistemi del Paese, e fa leva su partenariati istituzionali tra le autorità albanesi e i centri di competenza svizzeri, quali l’Ufficio federale di statistica, l’Istituto federale di metrologia, l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, l’Eawag, MeteoSvizzera e i Servizi del Parlamento. Il buongoverno, la parità di genere, l’inclusione sociale, la migrazione, l’elaborazione del passato e l’ambiente sono affrontati come temi trasversali.

I principali partner della Svizzera in Albania

  • Partner nazionali: ministeri, autorità municipali e istituzioni di vigilanza;
  • Partner multilaterali: Gruppo Banca Mondiale / Società finanziaria internazionale, BERS, FMI e agenzie delle Nazioni Unite;
  • Partner bilaterali: in particolare Svezia, Germania e delegazione UE;
  • Partner nel campo della lotta alla corruzione: Consiglio d’Europa e Basel Institute on Governance.

Contatto

DSC / Europa e Medio Oriente
Eichenweg 5
3003 Berna