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ComunicazioniPubblicato il 18 luglio 2024

Pronti per qualsiasi evenienza: l’azione preventiva salva vite umane

Gli eventi climatici estremi sono un fattore chiave dell’insicurezza alimentare. Inondazioni sempre più frequenti e devastanti, siccità e tempeste rappresentano fino al 90 per cento dei rischi a livello planetario. Allo stesso tempo, la crisi climatica si sovrappone ad altre cause della fame, tra cui conflitti e recessioni economiche, aggravandole. I sistemi tradizionali di assistenza umanitaria devono evolversi e trasformarsi da semplice risposta alle crisi a gestione lungimirante dei rischi: l’azione preventiva del Programma alimentare mondiale (PAM), cofinanziata dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), è una via per raggiungere tale obiettivo.

Sulla riva di un fiume in Bangladesh, una donna in compagnia del figlio conta il denaro ricevuto grazie a un programma di azione preventiva.

L’alluvione improvvisa che ha travolto il villaggio di Beletweyne, nella Somalia centrale, non ha colto impreparati Bashir Abdi e la sua famiglia, che grazie al programma di azione preventiva del PAM avevano ricevuto preventivamente fondi e informazioni di vitale importanza. «Gli avvertimenti ci hanno salvato la vita», racconta Bashir Abdi, una delle 700 000 persone costrette ad abbandonare la propria casa per scampare alle inondazioni abbattutesi sulla Somalia. «Ci era stato spiegato tutto: cosa fare, dove andare e quali beni di prima necessità portare con noi. I buoni in denaro sono stati di enorme aiuto».

Il programma di azione preventiva consente agli attori umanitari, ai governi e alle comunità di adottare misure definite in anticipo rispetto ai pericoli previsti per prevenire o mitigare gravi conseguenze umanitarie prima che si verifichino. Questo approccio proattivo sta trasformando gli aiuti umanitari sfruttando i progressi compiuti nei sistemi di allerta precoce e consentendo alle comunità e ai governi di rispondere alle crisi prima che accadano. Nel 2023 le attività del programma di azione preventiva del PAM hanno raggiunto 4,1 milioni di persone in 36 Paesi, riducendo in modo significativo l’impatto di siccità, inondazioni, cicloni e altre catastrofi grazie ai 61,5 milioni di dollari di finanziamenti preventivamente concordati, compresi contributi versati dal Governo svizzero.

Nel 2023 si sono verificati eventi climatici estremi senza precedenti che hanno aggravato l’insicurezza alimentare per milioni di persone. In questo scenario, le attività del programma di azione preventiva del PAM sono state un’ancora di salvezza grazie all’approccio proattivo e centrato sulla dignità nella gestione delle catastrofi, come avvenuto in Asia, Africa e America Latina. Per esempio all’inizio del 2023, quando era stata prevista la stagione di El Niño e il PAM aveva agito rapidamente, oppure nel Corno d’Africa, dove ha accelerato gli interventi preventivi in loco in vista delle forti piogge annunciate e dei rischi di inondazioni, inviando messaggi di allerta precoce e denaro contante a 442 209 persone in Somalia alcuni giorni prima che le alluvioni devastassero diverse aree. Allo stesso modo, nell’Africa meridionale il PAM ha utilizzato le previsioni riguardanti El Niño e i dati rilevati localmente per sostenere l’azione preventiva in Lesotho, Madagascar, Mozambico e Zimbabwe, versando 14 milioni di dollari per aiutare 1,25 milioni di persone a prepararsi all’ondata di siccità.

Una donna in Madagascar riceve denaro contante per acquistare generi alimentari e articoli per la casa per la sua famiglia a seguito di una prolungata siccità.

Bangladesh: come mitigare l’impatto delle inondazioni

In Bangladesh, dove le inondazioni monsoniche possono avere effetti devastanti per le comunità, il programma di azione preventiva ha fatto la differenza. Dal 2015 il PAM collabora con il Governo del Bangladesh, la Società della Mezzaluna Rossa del Bangladesh (BDRCS) e il Centro per il clima della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (RCCC) per sviluppare e implementare programmi di assistenza preventiva in vista di eventi meteorologici estremi. Il PAM e i suoi partner approvano tali programmi molto prima dell’inizio della stagione dei monsoni, monitorano insieme le previsioni relative a inondazioni e cicloni e si preparano a erogare denaro contante, diffondere allerte precoci e predisporre forniture diversi giorni prima che si verifichi un ciclone o un’inondazione.

Questo approccio è stato impiegato per esempio nel luglio del 2020: con l’incombere di una delle peggiori alluvioni mai registrate, il PAM e i suoi partner hanno agito molto rapidamente inviando – quattro giorni prima del picco di piena – 4500 Taka bangladesi (pari a circa 53 USD) in forma di denaro mobile a ogni famiglia vulnerabile lungo il fiume Jamuna. Questo aiuto in denaro, equivalente a due settimane di cibo, è stato distribuito a 145 000 persone.

Una collaboratrice del PAM insieme a un collega su una barca diffondono un messaggio via megafono per informare le comunità colpite dalle inondazioni in Bangladesh.

Secondo una valutazione indipendente, le famiglie che hanno beneficiato di aiuti in denaro hanno corso un rischio notevolmente ridotto (–36 %) di rimanere senza cibo per un giorno intero durante le inondazioni. A distanza di tre mesi, queste famiglie hanno dichiarato di aver aumentato il loro consumo di cibo, migliorato il proprio benessere, ridotto le perdite di beni e incrementato il potenziale di guadagno, oltre ad aver preso più misure preventive, come evacuare famigliari e bestiame, con conseguenti minori perdite.

Qual è la soluzione meno costosa? Secondo l’Ufficio dell’ONU per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), nel 2020 l’azione preventiva ha aiutato un numero maggiore di persone a un costo pro capite dimezzato – 13 dollari invece che 26 – e in tempi accelerati, ossia in anticipo di 100 giorni rispetto a quanto avvenuto attraverso i fondi di risposta rapida finanziati dal Fondo centrale di risposta alle emergenze (CERF) erogati dopo le alluvioni in Bangladesh del 2019. Anticipare le crisi permette di aiutare più persone in tempi più brevi e spendendo la stessa somma di denaro.

Le sfide però persistono. Previsioni accurate e tempestive sono fondamentali, ma difficili da fornire senza l’aiuto di sistemi di allerta precoce. Anche il coordinamento con le autorità locali e la partecipazione delle comunità interessate richiedono sforzi e risorse costanti. Nonostante questi ostacoli, la collaborazione tra il PAM, i centri climatici regionali, i governi locali e nazionali e le organizzazioni comunitarie è stata fondamentale per garantire l’efficacia dell’azione preventiva.

L’efficacia dei partenariati

Il PAM collabora con svariate organizzazioni, tra cui agenzie delle Nazioni Unite, governi locali, settore privato e ONG, per aumentare la portata e l’impatto dell’azione preventiva e dei sistemi di allerta precoce. La strategia congiunta PAM/FAO per un’azione preventiva (FAO-WFP Anticipatory Action Strategy), recentemente pubblicata, illustra concretamente come questi partenariati rafforzino la portata collettiva degli aiuti umanitari. Questa collaborazione, associata a programmi di risposta alle emergenze, di costruzione della resilienza e di protezione sociale, consente di adottare approcci di gestione integrata del rischio efficienti dal punto di vista dei costi e che tengono conto dei cambiamenti climatici.

Sebbene le sfide permangano, gli sforzi di collaborazione del PAM, dei suoi finanziatori come la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dei governi partner evidenziano il potenziale dell’azione preventiva nel ridurre l’impatto di crisi prevedibili e nel contribuire a prevenire e ridurre al minimo le perdite e i danni in termini di vite umane, mezzi di sussistenza e sistemi alimentari. Attraverso investimenti e partenariati all’insegna della continuità, l’azione preventiva può plasmare il futuro dell’aiuto umanitario e salvare più vite.

Programma alimentare mondiale

Il Programma alimentare mondiale (PAM) è uno dei partner multilaterali prioritari della Svizzera nonché l’organizzazione umanitaria più grande del mondo. Nel 2023 ha fornito aiuti alimentari a oltre 152 milioni di persone. Con il suo contributo al programma di azione preventiva del PAM, la Svizzera sostiene e promuove approcci innovativi che rendono l’azione umanitaria più efficace: ciò significa salvare più vite, rafforzare le capacità locali e tenere conto dell’impatto del cambiamento climatico.

Sito Internet del PAM (en)

Contatto

Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC)
Eichenweg 5
3003 Berna