Comunicati stampa
Elenco in ordine cronologico degli comunicati stampa del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Agenda 2030: a New York la Svizzera si impegna per un’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile incentrata sull’efficacia
In occasione del Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile (High-level political forum on sustainable development, HLPF), che si tiene dal 7 al 16 luglio 2026 presso la sede delle Nazioni Unite a New York, la Svizzera presenta il suo quarto rapporto nazionale sull’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Le autorità locali offrono validi esempi di un’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell’ONU incentrata sull’efficacia; per questo nella delegazione svizzera all’HLPF sono rappresentate ad alto livello anche le città di Basilea, Berna e Ginevra.
La Svizzera rafforza la propria presenza in Siria
Dalla caduta del Governo di Assad alla fine del 2024, la Siria sta attraversando una fase di radicale cambiamento. La Svizzera ha quindi rafforzato il suo impegno a favore di una transizione politica e dello sviluppo socio-economico del Paese, oltre ad aver trasformato il vecchio ufficio umanitario in un ufficio di cooperazione all’inizio del 2026. L’8 luglio 2026, la direttrice della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), Patricia Danzi, e l’ambasciatrice Monika Schmutz Kirgöz, capo della Divisione Medio Oriente e Africa del Nord (MENA), hanno inaugurato ufficialmente l’ufficio di cooperazione a Damasco e hanno potuto farsi un’idea delle nuove attività della Svizzera in loco.
L’ambasciatore Thomas Gass è stato eletto presidente del Comitato di aiuto allo sviluppo dell’OCSE
L’8 luglio 2026 i membri del Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS) dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) hanno eletto l’ambasciatore Thomas Gass loro futuro presidente. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) hanno sostenuto la sua candidatura e accolgono con soddisfazione la notizia della sua nomina.
20 anni di lavoro per i diritti umani
Si sono conclusi a Ginevra i lavori della 62esima sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Il Consiglio ha compiuto 20 anni il 19 giugno 2026. La Svizzera si è impegnata a favore della creazione di questo organo, che promuove la responsabilità degli Stati e contribuisce allo sviluppo degli standard internazionali in materia di diritti umani. La sessione che si è chiusa oggi era incentrata sui diritti delle donne e la parità di genere. La Svizzera si è battuta in particolare contro i matrimoni forzati e la violenza su donne e ragazze in diversi contesti.
In un momento cruciale, la Svizzera pone l’accento sull’attività diplomatica e umanitaria in Libano
Patricia Danzi, direttrice della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), e Monika Schmutz Kirgöz, capo della Divisione MENA (Medio Oriente e Nord Africa) presso la Segreteria di Stato del DFAE, hanno condotto colloqui politici in Libano dal 3 al 5 luglio 2026 e hanno valutato la situazione umanitaria della popolazione. Pochi giorni dopo la conclusione dell’accordo quadro trilaterale tra Stati Uniti, Libano e Israele, hanno sottolineato la disponibilità della Svizzera a offrire i propri buoni uffici in un momento critico per la regione. Inoltre, hanno verificato le modalità di attuazione in Libano dell’aiuto di emergenza concesso a marzo dal DFAE.
Comunicato stampa dell’OSCE: Il presidente in carica dell’OSCE è intervenuto alla sessione annuale dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE
Il presidente in carica dell’OSCE, il consigliere federale Ignazio Cassis, ha presentato all’Assemblea parlamentare dell’OSCE le priorità e i principi guida della Svizzera per il suo mandato di presidenza in occasione della cerimonia di apertura della sua 33a sessione annuale all’Aia, nei Paesi Bassi.
Terremoti in Venezuela: conclusione delle operazioni della Catena svizzera di salvataggio e prosecuzione dell’aiuto umanitario
In Venezuela, il bilancio dei due violenti terremoti continua ad aggravarsi e i danni sono consistenti. La Catena svizzera di salvataggio, all’opera da venerdì scorso per salvare le persone sepolte sotto le macerie, ha terminato la propria missione e fa ritorno nel nostro Paese. La Svizzera continua però a fornire aiuto d’emergenza e invia personale esperto del Corpo svizzero di aiuto umanitario per assistere i sopravvissuti.
Il consigliere federale Ignazio Cassis si reca all’Aia
Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Ignazio Cassis, si recherà nei Paesi Bassi dal 3 al 4 luglio 2026. In tale occasione avrà un colloquio con il suo omologo neerlandese Tom Berendsen, prima di tenere un discorso in qualità di presidente in carica dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) dinanzi all’Assemblea parlamentare dell’organizzazione. Sono previsti ulteriori incontri con le autorità dei Paesi Bassi e rappresentanti dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE, così come con la delegazione parlamentare svizzera.
L’Esecutivo si adopera per una cooperazione internazionale più mirata e un aiuto umanitario rafforzato
Nella sua seduta del 24 giugno 2026, il Consiglio federale ha definito l’orientamento della cooperazione internazionale dal 2029. In futuro la Svizzera strutturerà la propria cooperazione allo sviluppo in modo più mirato, le competenze saranno ripartite più chiaramente tra la DSC e la SECO e l’aiuto umanitario sarà rafforzato. In questo modo la Confederazione risponde al mutato contesto geopolitico accrescendo l’efficacia della propria cooperazione internazionale e contemporaneamente realizzando risparmi per alleggerire il bilancio federale. Il quadro finanziario della cooperazione internazionale rimarrà praticamente invariato, attestandosi a circa 2,4 miliardi di franchi all’anno. Dal 2027 le misure adottate comporteranno una riduzione di circa 20 milioni di franchi all’anno. Il DFAE e il DEFR sono stati incaricati di elaborare, su questa base, il progetto di consultazione relativo alla Strategia di cooperazione internazionale 2029–2032.
Ukraine Recovery Conference 2026: la Svizzera ribadisce il proprio impegno a favore della ricostruzione
Alla Ukraine Recovery Conference (URC), che si terrà dal 25 al 26 giugno a Danzica, la Svizzera sarà rappresentata da una delegazione guidata da Jacques Gerber, delegato del Consiglio federale per l’Ucraina. Avviata nel 2022 a Lugano su iniziativa della Svizzera, la conferenza è diventata il principale forum di rilevanza internazionale dedicato alla ricostruzione dell’Ucraina. Le priorità tematiche di quest’anno sono la ripresa economica del Paese, il sostegno alle infrastrutture critiche, il rafforzamento delle competenze in fatto di sicurezza nonché la promozione delle riforme e la lotta alla corruzione.
Visita della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider in Nigeria e firma di un accordo sui beni culturali
La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider si recherà in Nigeria dal 28 giugno al 1° luglio 2026. Nel corso della sua visita firmerà un accordo sull’importazione, l’esportazione e il rimpatrio di beni culturali. In questa occasione saranno restituiti 23 beni culturali. La capo del Dipartimento federale dell’interno approfitterà inoltre del suo viaggio per incontrare la ministra delle questioni femminili e il ministro della sanità, nonché per effettuare diverse visite sul terreno.
Il presidente della Confederazione Parmelin alla conferenza ministeriale dell’AELS a Reykjavik
Il 22 giugno 2026 il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha partecipato alla conferenza ministeriale dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) a Reykjavik. I ministri dei quattro Stati AELS hanno salutato gli importanti progressi fatti in vista dell’imminente conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio globale con il Vietnam. L’Islanda, la Norvegia e la Svizzera hanno firmato degli accordi bilaterali agricoli aggiornati con l’Autorità palestinese. A margine della conferenza si è tenuto un incontro di lavoro tra il presidente della Confederazione Parmelin e la prima ministra islandese Kristrún Frostadóttir.
Comunicato stampa dell’OSCE: il presidente in esercizio dell’OSCE Ignazio Cassis inaugura la Conferenza annuale di riesame della sicurezza
Il presidente in esercizio dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il consigliere federale Ignazio Cassis, ha inaugurato il 17 giugno 2026 a Vienna la Conferenza annuale di riesame della sicurezza dell’OSCE. La conferenza rappresenta uno dei principali forum dell’OSCE per discutere le sfide regionali in materia di sicurezza.
Il consigliere federale Ignazio Cassis apre la Conferenza dell’OSCE sulla sicurezza a Vienna
Il 17 giugno 2026 il consigliere federale Ignazio Cassis si recherà a Vienna dove, in qualità di presidente di turno dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), inaugurerà la Conferenza annuale di riesame sulla sicurezza, uno degli eventi più importanti dell’OSCE. Scopo della Conferenza è promuovere il dialogo sulle questioni di sicurezza regionale. Lo stesso giorno, il consigliere federale Ignazio Cassis parteciperà all’incontro annuale del Consiglio europeo per le relazioni estere.
Il segretario di Stato Alexandre Fasel conduce consultazioni politiche con la Francia
Il 10 giugno 2026 il segretario di Stato del DFAE Alexandre Fasel ha incontrato a Berna Martin Briens, segretario generale del Ministero francese dell’Europa e degli affari esteri, per consultazioni politiche. Le discussioni si sono concentrate sulle relazioni bilaterali, su questioni di politica europea e sugli sviluppi internazionali.
Il Consiglio federale sostiene la ricerca agricola finalizzata alla sicurezza alimentare futura
Nella sua seduta del 5 giugno 2026, il Consiglio federale ha deciso di stanziare un contributo di 25 milioni di franchi a favore del Gruppo consultivo per la ricerca agricola internazionale (CGIAR) per il periodo 2026–2027. Il CGIAR svolge ricerche in campo agricolo per rafforzare la sicurezza alimentare globale. La Confederazione sostiene questa istituzione nell’ambito della sua cooperazione internazionale, consolidando così anche il ruolo della piazza scientifica svizzera.
Maggior sostegno della Confederazione alle infrastrutture sostenibili nei Paesi in via di sviluppo
La Svizzera sosterrà il «Private Infrastructure Development Group» (PIDG) con 70 milioni di dollari. È quanto ha deciso il Consiglio federale il 5 giugno 2026. Il PIDG mobilita capitali privati per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili nell’Africa subsahariana, nell’Asia meridionale e nel Sud-Est asiatico.
La Svizzera promuove la crescita sostenibile in Africa
La Svizzera partecipa con 167 milioni di franchi alla 17a ricostituzione del Fondo africano di sviluppo. I fondi sono destinati ai 37 Paesi più poveri dell’Africa e serviranno a combattere la povertà e ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Inoltre, la Svizzera stanzierà 19 milioni di franchi a favore dell’Iniziativa internazionale per la riduzione del debito. Questo è quanto deciso dal Consiglio federale nella sua riunione del 5 giugno 2026.
Il Consiglio federale adotta la Strategia Americhe 2026–2029
In un’epoca di profonde trasformazioni geopolitiche, l’Esecutivo consolida il profilo di politica estera della Svizzera nel continente americano. Durante la sua seduta del 27 maggio 2026 ha adottato la Strategia Americhe 2026–2029, che definisce chiare priorità geografiche e tematiche per i prossimi anni. Con questo documento programmatico, la Svizzera rafforza la propria capacità d’azione in un contesto internazionale sempre più competitivo.
Epidemia di ebola: la Svizzera sostiene la lotta contro la diffusione dell’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo
La Repubblica Democratica del Congo (RDC) sta affrontando una nuova epidemia di Ebola. Per contrastare la diffusione del virus, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha stanziato tre milioni di franchi, di cui oltre due milioni saranno destinati all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Contatto
Eichenweg 5
3003 Berna