Comunicati stampa
Elenco in ordine cronologico degli comunicati stampa del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La Svizzera stanzia 13,5 milioni di franchi per far fronte alle esigenze in Medio Oriente
La situazione umanitaria in Medio Oriente è peggiorata a causa del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) stanzia 13,5 milioni di franchi per rispondere alle esigenze in Iran, Libano, Siria, Yemen e Afghanistan.
Ignazio Cassis in visita in Moldova: Consiglio d’Europa e OSCE
Dal 13 al 15 maggio il consigliere federale Ignazio Cassis si è recato nella Repubblica di Moldova, dove ha rappresentato la Svizzera alla sessione ministeriale annuale del Consiglio d’Europa a Chisinau. In qualità di presidente in carica dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il capo del DFAE ha anche tenuto una serie di colloqui per sostenere il ruolo dell’OSCE nel processo di risoluzione del conflitto in Transnistria e per incoraggiare le parti a impegnarsi nel dialogo.
Comunicato stampa dell’OSCE: l’OSCE e il Consiglio d’Europa sottolineano la necessità di un multilateralismo efficace
Il 14 maggio 2026, il Presidente in esercizio dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il consigliere federale Ignazio Cassis, il Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, Mihai Popșoi, il Segretario generale dell’OSCE, Feridun H. Sinirlioğlu, nonché il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, si sono incontrati a Chișinău. La promozione di un multilateralismo efficace e la valorizzazione dei punti di forza rispettivi e complementari delle due organizzazioni sono stati al centro dei colloqui.
Comunicato stampa dell’OSCE: Conferenza della presidenza svizzera dell’OSCE sul tema dell’anticipazione delle tecnologie
La presidenza svizzera dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha inaugurato oggi a Ginevra una conferenza di alto livello sul tema «Anticipazione delle tecnologie – per un futuro sicuro e umano». L’evento, della durata di due giorni, riunisce circa 200 partecipanti provenienti dagli Stati partecipanti dell’OSCE, nonché rappresentanti di organizzazioni internazionali, del mondo accademico e del settore privato.
Il Consiglio federale continua a sostenere l’Istituzione svizzera per i diritti umani
Il Consiglio federale ha deciso oggi di sottoporre all’Assemblea federale un tetto di spesa di 3,93 milioni di franchi a favore dell’Istituzione svizzera per i diritti umani (ISDU) per il periodo 2027–2030, mantenendo così il livello di finanziamento del periodo precedente.
Conferenza dell’OSCE a Ginevra: «Anticipazione delle tecnologie – per un futuro sicuro e umano»
Nell’ambito della sua presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il 7 e l’8 maggio 2026 la Svizzera organizzerà a Ginevra una conferenza internazionale dedicata all’anticipazione delle nuove tecnologie e alla loro rilevanza per la pace e la sicurezza nello spazio OSCE. Rappresentanti di alto livello della politica, del mondo scientifico e delle organizzazioni internazionali discuteranno di come cogliere le opportunità, ridurre al minimo i rischi e rafforzare la fiducia e la sicurezza intensificando il dialogo in un contesto globale in rapido mutamento.
Prima visita presidenziale svizzera in Macedonia del Nord
Mercoledì 29 aprile 2026 il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato a Skopje la presidente della Macedonia del Nord Gordana Siljanovska-Davkova, il presidente del Parlamento Afrim Gashi e il presidente del Governo Hristijan Mickoski. Al centro della visita presidenziale, a cui ha partecipato anche una delegazione economica, sono state poste le relazioni bilaterali, in particolare gli scambi a livello economico e il programma di collaborazione internazionale.
La segretaria di Stato Martina Hirayama al vertice sulle competenze dell’OCSE a Istanbul
Il 27 e 28 aprile 2026 si è svolto a Istanbul il vertice sulle competenze dell’OCSE intitolato «Unlocking Talent Across Generations», al quale hanno partecipato delegazioni provenienti da più di una trentina di Paesi. Il vertice si è incentrato soprattutto sulle misure politiche necessarie per adattare i sistemi educativi alle competenze richieste nell’era dell’intelligenza artificiale (IA), promuovendo al contempo l’apprendimento permanente e l’inclusione.
La Svizzera e la Serbia approfondiscono le loro buone relazioni di lunga data
Martedì 28 aprile 2026, durante la sua visita in Serbia, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato il presidente Aleksandar Vučić e il primo ministro Đuro Macut. Al centro dei colloqui le relazioni bilaterali, la situazione nei Balcani occidentali, l’avvio di un dialogo sui diritti umani e altre questioni internazionali. In occasione della visita presidenziale è stato firmato un accordo per un programma di innovazioni e lanciato il nuovo programma di cooperazione valido fino al 2029.
Democrazia, pace, economia e sviluppo equo: la Svizzera lancia un nuovo programma di cooperazione con il Kosovo
Il 27 aprile 2026 la direttrice della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), Patricia Danzi, ha presentato a Pristina il nuovo programma di cooperazione della Svizzera con il Kosovo. Il programma, che prevede lo stanziamento di 64,5 milioni di franchi, copre il periodo 2026–2029 ed è incentrato su buongoverno democratico, sviluppo economico e sviluppo umano equo («Equitable Human Development»). È attuato dalla DSC e dalla Divisione Pace e diritti umani (DPDU) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nonché dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
La Svizzera e il Marocco rafforzano il loro partenariato strategico fondato su economia, migrazione e stabilità regionale
In occasione della visita del ministro degli esteri marocchino Nasser Bourita, ricevuto a Berna dai consiglieri federali Ignazio Cassis e Beat Jans, la Svizzera ha consolidato la dimensione strategica della sua relazione con il Marocco, partner di primo piano in Nord Africa. I colloqui si sono focalizzati sull’intensificazione della cooperazione in materia di economia e migrazione, sull’impegno comune in ambito climatico e sulla convergenza di vedute per quanto riguarda le sfide regionali, soprattutto in Medio Oriente e nel Sahara occidentale, nel rispetto del quadro multilaterale delle Nazioni Unite.
Forum regionale sulla sostenibilità a Ginevra: la Svizzera pone l’accento sull’efficacia e sull’attuazione locale degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS)
In che modo l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile può essere portata avanti efficacemente seguendo approcci innovativi? Questa domanda è il tema centrale del forum regionale sulla sostenibilità della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) che si svolge a Ginevra dal 21 al 22 aprile 2026. «L’attuazione degli obiettivi richiede la cooperazione di tutti gli attori statali e non statali», ha dichiarato Markus Reubi, delegato del Consiglio federale per l’Agenda 2030 e capo della delegazione svizzera.
Ucraina e sanzioni: parità di trattamento garantita anche senza una nuova legge sugli obblighi di neutralità
Al termine della procedura di consultazione, il 22 aprile 2026 il Consiglio federale ha deciso di non dare seguito al progetto di «legge federale sul rispetto degli obblighi di neutralità in relazione alla situazione in Ucraina». I divieti di esportazione e di transito rilevanti dal punto di vista del diritto della neutralità continueranno a essere disciplinati dall’attuale legislazione sul materiale bellico e sul controllo dei beni a duplice impiego. Il diritto della neutralità è dunque garantito anche in assenza di una nuova legge. La decisione non comporta alcuna modifica delle sanzioni nei confronti della Russia.
La Svizzera lavora per rafforzare l’attuazione del principio di precauzione nei conflitti armati
Dal 21 al 30 aprile 2026 la Svizzera e il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) organizzeranno una riunione tra esperti governativi sul diritto internazionale umanitario (DIU). Questo incontro, il terzo nel suo genere, permetterà di condividere esperienze sulle pratiche di applicazione del principio di precauzione, elemento fondamentale per la protezione della popolazione civile nei conflitti armati.
Terzo anniversario della guerra in Sudan: la Svizzera continua a fornire aiuto umanitario e a cercare una soluzione pacifica
Nel 2026 la Svizzera stanzierà circa 23 milioni di franchi per aiutare la popolazione del Sudan e della regione ad affrontare l’emergenza umanitaria. Lo ha annunciato Tim Enderlin, capo della Divisione Pace e diritti umani del DFAE, in occasione della Conferenza sul Sudan a Berlino, durante la quale ha guidato la delegazione svizzera. Il sostegno della Svizzera si concentra sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza nonché sulla protezione della popolazione civile e sulla promozione della pace. Nel dicembre del 2025, alla luce della catastrofica situazione umanitaria in Sudan e nei Paesi limitrofi, in cui si sono rifugiati numerosi sfollati sudanesi, il Parlamento ha approvato un credito d’emergenza di 50 milioni di franchi.
La Svizzera partecipa al vertice di primavera 2026 del FMI e della Banca mondiale e all’incontro dei ministri delle finanze del G20 a Washington
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, la consigliera federale Karin Keller-Sutter e il presidente della Banca nazionale svizzera Martin Schlegel parteciperanno al vertice di primavera del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale che si terrà a Washington, dal 15 al 17 aprile 2026. Durante il vertice si svolgeranno anche una riunione del G20 cui parteciperanno i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali e un incontro ministeriale del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI). La delegazione svizzera, guidata da Karin Keller-Sutter, approfitterà dell’occasione per condurre anche colloqui bilaterali.
Nel 2025 l’aiuto pubblico allo sviluppo della Svizzera ha raggiunto lo 0,46 per cento del reddito nazionale lordo
Nel 2025 l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) ha registrato un calo senza precedenti a livello mondiale. Ciononostante, la Svizzera rimane uno dei principali Paesi donatori, con un APS di 3,8 miliardi di franchi, pari allo 0,46 per cento del reddito nazionale lordo (RNL). In ragione del calo dei costi legati all’asilo, l’importo è diminuito di circa il 7 per cento rispetto all’anno precedente. L’APS comprende le spese computabili della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni svizzeri.
Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni: risultato annuale stabile e domanda in aumento
Il 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha approvato il rapporto di gestione 2025 dell’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV) che, con oltre 4,3 miliardi di franchi, ha fatto registrare un aumento significativo del volume delle nuove attività rispetto all’anno precedente. Dal momento che anche in futuro si prevede una domanda piuttosto elevata, il Consiglio federale ha innalzato da 14 a 16 miliardi i limiti d’impegno della SERV, la quale ha conseguito nuovamente un risultato annuo positivo di 27,3 milioni di franchi.
La conferenza ministeriale dell’OMC in Camerun si conclude senza risultati significativi
Nelle prime ore di lunedì mattina si è conclusa a Yaoundé, in Camerun, la 14ª conferenza ministeriale ordinaria dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). La difficile situazione della politica commerciale internazionale ha fortemente pesato sui colloqui: non sono state prese decisioni politiche fondamentali per i lavori di riforma in corso. Una parte dei membri dell’OMC ha tuttavia deciso di attuare l’accordo già negoziato sul commercio elettronico. La delegazione svizzera era guidata dalla segretaria di Stato Helene Budliger Artieda, direttrice della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Angola, Nigeria, Costa d’Avorio, Burkina Faso: il consigliere federale Cassis conduce colloqui su economia, scienza e sicurezza
Il consigliere federale Ignazio Cassis ha visitato tre pesi massimi dell’economia africana: Angola, Nigeria e Costa d’Avorio. Oltre che sulle questioni commerciali ed economiche, i colloqui politici si sono concentrati anche sui temi della sicurezza e della cooperazione in campo scientifico. Il quarto Paese in cui il consigliere federale si recherà domani è il Burkina Faso, dove l’attenzione sarà rivolta alla cooperazione internazionale: il capo del DFAE visiterà un progetto sostenuto dalla Svizzera che sfrutta la tecnologia digitale per offrire alle persone un migliore accesso ai servizi finanziari e ai prestiti, migliorando così le prospettive economiche locali.
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