Passare al contenuto principale

Pubblicato il 15 aprile 2025

Sudan del Sud

Dalla sua indipendenza nel 2011, il Sudan del Sud è stato teatro di conflitti armati e crisi umanitarie. L’accordo di pace del 2018 ha posto fine alla guerra a livello nazionale, ma la pace è fragile. L’impegno della Svizzera si concentra sulla sicurezza alimentare e dei mezzi di sussistenza, sulla protezione della popolazione civile, sulla tutela dei diritti umani e sulla promozione della pace.

Tre donne usano fasci di legno come barche per navigare in un paesaggio allagato.

Contesto Sudan del Sud

I conflitti e la violenza, la mancanza di cibo, le inondazioni e gli effetti dei cambiamenti climatici rendono difficile la vita quotidiana della maggior parte dei quasi 13 milioni di abitanti del Sudan del Sud, uno Stato che ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan nel 2011. Durante le due guerre civili seguite all’indipendenza, centinaia di migliaia di persone sono morte e milioni di uomini e donne sono stati costretti ad abbandonare le loro case. La violenza è da ricondurre alle profonde spaccature sociali e alle dispute per l’accesso alle risorse naturali, come il petrolio e i pascoli, oltre che per il potere a livello nazionale e locale. Nel 2018 è stato negoziato un accordo di pace. L’impatto cumulativo di anni di conflitto, violenza diffusa, instabilità politica, insicurezza alimentare cronica, mancanza di servizi di base ed effetti dei cambiamenti climatici ha reso più di due terzi della popolazione dipendente dall’aiuto umanitario.

La Svizzera svolge un ruolo di particolare rilievo nel Sudan del Sud. Dagli anni Ottanta è attiva in campo umanitario nel Paese (allora ancora parte del Sudan) e si adopera per promuovere la pace. La complementarità di questi strumenti è stata già in passato una caratteristica fondamentale dell’impegno svizzero ed è stata rafforzata con il programma di cooperazione 2022-2025. La Svizzera si concentra sulla sicurezza alimentare e dei mezzi di sussistenza, sulla protezione della popolazione civile e sui diritti umani (tramite la DSC) oltre che sulla promozione della pace e la risoluzione dei conflitti (tramite la Divisione Pace e diritti umani del Dipartimento federale degli affari esteri, DFAE). Dal 2006 è presente nella capitale Giuba con un ufficio di cooperazione.

Sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza

Il Sudan del Sud è colpito da un’insicurezza alimentare cronica determinata da diversi fattori: conflitti e violenze, aumento dei prezzi dei generi alimentari di base, accesso umanitario complesso, difficoltà logistiche ed effetti dei cambiamenti climatici. L’obiettivo della Svizzera è garantire ai gruppi più vulnerabili della popolazione l’accesso al cibo e promuovere l’autonomia alimentare. L’accento è posto sull’interazione tra l’aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo, al fine di rafforzare in modo duraturo la resilienza delle popolazioni colpite. La Svizzera sostiene alcuni progetti del Programma alimentare mondiale (PAM), del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) e di organizzazioni non governative (ONG) internazionali e nazionali.

Protezione della popolazione civile e promozione dei diritti umani

Con il suo impegno, la Svizzera contribuisce alla protezione delle popolazioni più vulnerabili e delle persone sfollate, con particolare attenzione alle donne e ai giovani. Si adopera per la parità tra i sessi e per la lotta contro la violenza di genere e la prevenzione di quest’ultima, e rafforza le comunità locali per creare un ambiente sicuro e pacifico per la popolazione. Cerca inoltre di garantire alle persone particolarmente vulnerabili un accesso senza ostacoli ad adeguate misure di protezione. La Svizzera sostiene progetti delle agenzie delle Nazioni Unite (ONU), del CICR e di ONG internazionali e nazionali, che forniscono aiuto d’emergenza e puntano a introdurre cambiamenti sistemici a livello locale per prevenire, mitigare e risolvere i conflitti.

Approccio e partner principali

Ove opportuno e possibile, la Svizzera adotta un approccio integrato che coniuga aiuto umanitario, cooperazione allo sviluppo, strumenti multilaterali, misure diplomatiche e misure di promozione della pace per ottenere il massimo impatto possibile.

I principali partner della Svizzera nel Sudan del Sud sono:

  • ONG internazionali e nazionali;
  • Organizzazioni dell’ONU;
  • Organizzazioni della società civile;
  • Istituti di ricerca.

Storie

Un paesaggio con alcuni animali, una capanna e due uomini.

11 marzo 2025

Fragilità: tra sfide et prospettive. Tre paesi sotto la lente

Sudan del Sud, Burkina Faso e Repubblica Democratica del Congo: tre testimonianze sull’impegno della Svizzera nei contesti fragili.

Tre foto che mostrano il lavoro di Patricia Danzi in Sud Sudan.

27 gennaio 2025

«La situazione nel Sudan del Sud rimane fragile»

All’inizio di gennaio, la direttrice della DSC Patricia Danzi si è recata nel Sudan del Sud, accompagnata da una delegazione svizzera. Ecco cosa ne dice...

Contatto

DSC / Corno e Africa Nord
Eichenweg 5
3003 Berna