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Pubblicato il 15 giugno 2026

Ucraina

La guerra della Russia contro l’Ucraina continua a devastare il Paese e 10,8 milioni di persone dipendono ormai dagli aiuti umanitari. La DSC, la principale agenzia svizzera in ambito umanitario, porta avanti il suo più grande programma nazionale mai realizzato, combinando assistenza umanitaria, cooperazione allo sviluppo e sostegno alla ricostruzione con un impegno a lungo termine teso a rafforzare la resilienza e la ripresa dell’Ucraina.

Un pompier ukrainien se tient devant un camion de pompiers offert par la Suisse, illustrant le soutien suisse aux services de secours en Ukraine.

Contesto (Ucraina)

Il 24 febbraio 2022 la Russia ha attaccato militarmente l’Ucraina, un atto che le Nazioni Unite considerano una violazione del diritto internazionale e che ha provocato una crisi umanitaria in tutto il Paese, in particolare nelle regioni lungo la linea del fronte. Dall’inizio del conflitto, milioni di persone che hanno subito le conseguenze dei danni capillari alle infrastrutture essenziali hanno ricevuto assistenza umanitaria. Oltre 3,7 milioni di persone sono oggi sfollate all’interno dell’Ucraina e altri 5,9 milioni hanno cercato protezione all’estero. Nelle zone lungo la linea del fronte, l’insicurezza continua a mettere a repentaglio la vita della popolazione, a ostacolare l’accesso ai servizi essenziali e a impedire la ripresa. La guerra ha messo fortemente sotto pressione le istituzioni statali e le amministrazioni locali, scardinato l’economia, danneggiato settori critici e contaminato vaste aree per la presenza di mine e residuati bellici esplosivi.

La Svizzera ha fatto del sostegno all’Ucraina una priorità strategica, come stabilito nella Strategia di politica estera 2024–2027 e nella Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028. Essendo la Svizzera presente da lunga data in Ucraina, il Consiglio federale prevede di investire 5 miliardi di franchi nella ricostruzione del Paese tra il 2025 e il 2036; 1,5 miliardi sono stati destinati al Programma nazionale per l’Ucraina 2025–2028.

Dati chiave

  • 10,8 milioni di persone in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.
  • 3,7 milioni di persone sono sfollate all’interno del Paese.
  • I costi della ricostruzione sono stimati a 588 miliardi di dollari.
  • 139 000 km², pari al 20 % del territorio ucraino, sono potenzialmente contaminati da ordigni esplosivi (mine e altri residuati bellici).
  • La Svizzera ha stanziato 1,5 miliardi di franchi per il Programma nazionale per l’Ucraina 2025–2028.
  • Ammonta a 900 milioni di franchi il contributo versato dalla cooperazione internazionale svizzera alle popolazioni e alla regione colpite dalla guerra dal 2022.

Programma nazionale per l’Ucraina 2025–2028

L’Ucraina, sottoposta a continue pressioni umanitarie, sociali ed economiche, ha bisogno sia di un sostegno immediato sia di un programma di ricostruzione a lungo termine. Il Programma nazionale per l’Ucraina 2025–2028, diretto dal delegato del Consiglio federale per l’Ucraina Jacques Gerber e adottato dal Consiglio federale il 12 febbraio 2025, riunisce gli strumenti dell’aiuto umanitario, della cooperazione allo sviluppo e della promozione della pace per raggiungere i citati obiettivi. Il programma definisce il quadro strategico del sostegno della Svizzera durante la prima fase del suo impegno a lungo termine in Ucraina e si concentra su tre settori prioritari:

  • ripresa economica;
  • servizi pubblici;
  • protezione della popolazione civile e pace.

Il programma segna l’inizio di un processo di sostegno sull’arco di 12 anni che prevede un investimento di 5 miliardi di franchi nella ricostruzione dell’Ucraina (2025–2036), di cui 1,5 miliardi per il periodo 2025–2028. L’attuazione avviene attraverso partenariati bilaterali e multilaterali, in stretta collaborazione con le autorità ucraine, la società civile, le municipalità e le organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, la Banca Mondiale, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e il Consiglio d’Europa.

Il ruolo della DSC in Ucraina

In questo quadro più ampio, la DSC svolge tre ruoli complementari in Ucraina: donatrice, attuatrice diretta e sostenitrice. In qualità di donatrice, DSC finanzia e dirige un ampio portafoglio di progetti realizzati da partner bilaterali e multilaterali nei tre settori prioritari del Programma nazionale. Allo stesso tempo, grazie alla presenza permanente in Ucraina di personale esperto del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA), svolge attività operative dirette, in particolare nella risposta alle emergenze, nel soccorso d’inverno e nel ripristino delle infrastrutture essenziali. Nel suo ruolo di sostenitrice, partecipa al dialogo politico, promuove il diritto internazionale umanitario e la responsabilità, contribuisce al coordinamento dei donatori e ai processi di riforma.

La DSC assicura la coerenza tra l’aiuto di emergenza, la ripresa a medio termine e gli sforzi di sviluppo a lungo termine, lavorando a stretto contatto con le autorità ucraine, le organizzazioni della società civile e i partner internazionali. Apporta inoltre le competenze tematiche della Svizzera in materia di decentramento, governance digitale, servizi pubblici, protezione e sminamento. Grazie alla sua presenza permanente a Kiev e al suo mandato di coordinamento sul campo, fa sì che l’impegno del nostro Paese rimanga orientato ai bisogni, sensibile ai conflitti e in linea con le priorità di riforma e ricostruzione dell’Ucraina.

Settore prioritario 1: ripresa economica

L’economia ucraina è stata gravemente compromessa dalla guerra: le catene di approvvigionamento si sono interrotte, gli impianti industriali sono stati danneggiati e molte regioni devono far fronte a una grave carenza di manodopera. In linea con le esigenze dei partner sul campo, la DSC sostiene il quadro generale per promuovere un’economia propizia agli investimenti che consenta alle imprese e alle comunità locali di riprendersi. Inoltre, collabora con le municipalità per ripristinare i sistemi energetici, le utenze pubbliche e le infrastrutture urbane, consentendo alle aziende di operare nuovamente e creando le basi per la ripresa dell’attività economica locale. Sostenendo le riforme e standard di esportazione più elevati, aiuta i produttori ucraini a rafforzare la loro competitività, anche in vista di una più stretta integrazione con il mercato unico dell’UE. Al contempo, le competenze del settore privato svizzero sono diventate un pilastro sempre più importante della ricostruzione: nell’ambito di un primo bando di concorso, la Svizzera cofinanzia dodici progetti di aziende svizzere con 93 milioni di franchi – a fronte di un volume complessivo di oltre 112 milioni di franchi – per fornire attrezzature, servizi e soluzioni tecniche necessarie alla ripresa dell’Ucraina.

Progetti in primo piano:

  • REMARKET (Recovery and Empowerment through Market Access and Resilient Economic Transformation in Ukraine) – Ripresa e responsabilizzazione attraverso l’accesso al mercato e una trasformazione economica resiliente in Ucraina: questo progetto sostiene persone sfollate nel Paese, cittadini che rientrano e membri delle comunità ospitanti in Ucraina migliorando l’accesso ai mercati e promuovendo l’inclusione economica sostenibile. Con un contributo di 2,757 milioni di franchi, il programma fornisce sovvenzioni, formazione professionale e servizi di sviluppo aziendale su misura alle micro, piccole e medie imprese, aiutandole a ricostruirsi, espandersi e ricollegarsi ai mercati regionali ed europei.
  • Partnership Fund for a Resilient Ukraine 2 (PFRU-2): PFRU-2 è un’iniziativa multi-donatori che mira a rafforzare la resilienza e la rapida ripresa nelle comunità colpite dalla guerra. Il programma aiuta a ripristinare i servizi essenziali, sostiene le autorità locali nel guidare gli sforzi di ripresa e migliora le condizioni per uno sviluppo economico e sociale inclusivo. Il contributo della DSC consente di fornire un sostegno coordinato e agile nelle regioni lungo la linea del fronte, aiutando a stabilizzare le comunità e a ricostruire la fiducia nelle istituzioni pubbliche.

Settore prioritario 2: servizi pubblici

I servizi pubblici ucraini sono sottoposti a un’enorme pressione. Molte comunità hanno difficoltà ad accedere all’acqua potabile, al riscaldamento, all’assistenza sanitaria, all’istruzione e ai trasporti, mentre le autorità locali e regionali operano con risorse limitate per mantenere in funzione i servizi essenziali. La DSC sostiene queste istituzioni contribuendo a stabilizzare e riparare le infrastrutture critiche, rafforzando le capacità municipali e regionali e promuovendo riforme che rendano l’amministrazione pubblica più trasparente, efficiente e attenta alle esigenze di cittadine e cittadini. Ciò include il continuo sostegno in favore del decentramento, del buongoverno e dello Stato di diritto, oltre agli sforzi per ridurre la corruzione e rafforzare la responsabilità. I servizi pubblici digitali rimangono un obiettivo in primo piano: la DSC collabora con i partner ucraini per espandere i servizi elettronici sicuri e gli strumenti digitali che consentono alle persone di accedere in modo affidabile ai servizi statali, anche durante le interruzioni causate dalla guerra e gli sfollamenti.

Progetti in primo piano:

  • E-Governance for Accountability and Participation (E-GAP): E-GAP rafforza la trasformazione digitale dell’Ucraina aiutando le autorità nazionali e locali a introdurre strumenti digitali innovativi che rendono i servizi pubblici più accessibili, trasparenti e resilienti. Il programma sostiene il Ministero della trasformazione digitale nello sviluppo di servizi elettronici utilizzati da milioni di cittadine, cittadini e imprese, migliora la gestione digitale del settore pubblico e consente alle amministrazioni locali di fornire servizi efficienti e incentrati sull’utente anche in tempo di guerra. Consolidando le riforme digitali in settori chiave, E-GAP contribuisce al processo di integrazione dell’Ucraina nell’UE e alla creazione di comunità più inclusive e resilienti.
  • Azioni umanitarie dirette, ricostruzione delle infrastrutture WASH (acqua, impianti sanitari e igiene): questo programma guidato dalla DSC fornisce sostegno d’emergenza in materia di acqua, servizi igienico-sanitari e riscaldamento alle comunità lungo la linea del fronte, gettando al contempo le basi per una ricostruzione sostenibile. Ripristina i sistemi idrici e igienico-sanitari danneggiati, sostiene le municipalità con riparazioni e competenze tecniche e sperimenta soluzioni innovative quali sistemi ad alta efficienza energetica e approcci di costruzione circolare. Combinando interventi WASH salvavita con una pianificazione a lungo termine, il programma rafforza la resilienza delle comunità e contribuisce ai più ampi sforzi di ricostruzione dell’Ucraina.

Settore prioritario 3: protezione della popolazione civile e pace

La protezione della popolazione civile e il sostegno alla pace sono al centro dell’impegno della Svizzera in Ucraina. Milioni di persone hanno ancora bisogno di assistenza e gli effetti della guerra continuano a farsi sentire soprattutto nelle regioni lungo la linea del fronte. La DSC fornisce sostegno umanitario salvavita, rafforza i servizi psicosociali e di riabilitazione e collabora con le organizzazioni locali che forniscono protezione e assistenza sociale. La diffusa contaminazione da mine rimane una delle più gravi sfide a lungo termine e la DSC contribuisce in modo significativo all’azione antimine, che comprende la bonifica dei terreni, l’educazione ai rischi, il sostegno alle vittime e la ripresa delle attività agricole nelle zone colpite. Attraverso il connubio tra aiuto umanitario, attività di protezione, azione antimine e consolidamento della pace, la DSC mira a ridurre le sofferenze e a rafforzare al contempo le basi per una pace giusta e duratura.

Progetti in primo piano:

  • Accelerare la bonifica e la restituzione dei terreni in Ucraina: questo progetto aiuta l’Ucraina a bonificare in modo sicuro e rapido i terreni contaminati da mine e residuati bellici esplosivi, proteggendo la popolazione civile e consentendo la ripresa sociale ed economica. Avvalendosi delle competenze dell’ONG APOPO e dei suoi innovativi metodi di rilevazione tecnica delle mine con l’ausilio di cani, la DSC rafforza l’Associazione ucraina degli sminatori e sviluppa le capacità nazionali di gestione e dispiegamento di squadre affiancate da animali. Ripristinando l’accesso a terreni e infrastrutture fondamentali e integrando le competenze in materia di sminamento nelle istituzioni ucraine, il progetto contribuisce a rendere le comunità più sicure e sostiene la ripresa a lungo termine nelle regioni gravemente colpite.
  • Trauma Rehabilitation Ukraine (TRUE): TRUE potenzia il sistema di riabilitazione dell’Ucraina affinché possa rispondere efficacemente all’enorme aumento delle lesioni legate alla guerra e delle disabilità a lungo termine. Attuato da un consorzio svizzero-ucraino, il progetto è teso a migliorare il buongoverno nazionale in materia di riabilitazione, a creare una rete funzionante di servizi che va dagli ospedali alle comunità e a potenziare la formazione di professioniste e professionisti della riabilitazione. Sostiene inoltre politiche e partenariati inclusivi che riducono lo stigma e migliorano il reinserimento sociale ed economico delle persone con disabilità. Attraverso il suo operato, TRUE contribuisce alla riforma sanitaria dell’Ucraina e garantisce che gli sforzi di ripresa non lascino indietro nessuno.

Approccio e partner principali

L’impegno della DSC in Ucraina poggia su una stretta collaborazione con le autorità locali, la società civile, le organizzazioni svizzere e i partner internazionali. Una ricostruzione efficace e una resilienza a lungo termine richiedono il coordinamento tra molti attori, e la DSC si avvale di un’ampia rete che combina la titolarità locale, le competenze svizzere e la portata multilaterale.

Partenariati locali e nazionali in Ucraina

La cooperazione con i partner ucraini è al centro dell’approccio della DSC, che lavora direttamente con le municipalità, le autorità regionali e le istituzioni pubbliche per rafforzare l’erogazione dei servizi, promuovere lo sviluppo economico locale e sostenere gli sforzi di ricostruzione. Questi partenariati fanno leva su un’esperienza pluridecennale nell’ambito del decentramento e della governance digitale, consentendo alle città e alle municipalità ucraine di mantenere i servizi essenziali, pianificare la ricostruzione e coinvolgere cittadine e cittadini nei processi decisionali. Anche le organizzazioni locali della società civile svolgono un ruolo essenziale, in particolare nel proteggere la popolazione, garantire la coesione sociale nonché contribuire alla risposta umanitaria e allo sminamento, e assicurano che il sostegno raggiunga le comunità più colpite e risponda alle mutevoli esigenze sul campo.

Partenariato con le ONG e i partner attuatori svizzeri

Le ONG e le organizzazioni specializzate svizzere apportano in Ucraina competenze di lunga data, capacità operative e innovazione. Lavorano a stretto contatto con gli attori locali per fornire assistenza umanitaria, sostenere i gruppi vulnerabili, rafforzare i servizi pubblici e contribuire alle operazioni di sminamento e alla ricostruzione. Organizzazioni come Helvetas, Solidar Suisse, FSD, APOPO e altre realizzano progetti che spaziano dalla formazione professionale e dallo sviluppo comunitario alla governance digitale, alla pianificazione urbana e allo sminamento. Anche le istituzioni accademiche e mediche in Svizzera danno il loro contributo attraverso partenariati nei settori della sanità, della salute mentale, della riabilitazione e del buongoverno, mettendo a disposizione competenze tecniche e sostenendo lo sviluppo delle capacità.

Cooperazione con organizzazioni internazionali

La cooperazione multilaterale è essenziale per la ricostruzione dell’Ucraina, data l’entità dei bisogni e l’importanza di un’azione coordinata dei donatori. La DSC collabora con le principali organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, la Banca Mondiale, il Fondo monetario internazionale, la BERS, il Consiglio d’Europa e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Attraverso questi partenariati, dà il suo contributo a progetti infrastrutturali su larga scala, a iniziative di riforma, all’assistenza umanitaria e alla tutela dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. Sostiene inoltre lo strumento per l’Ucraina dell’UE e partecipa alla Piattaforma dei donatori per l’Ucraina per garantire un sostegno internazionale coerente e trasparente, in linea con i piani di riforma e ricostruzione dell’Ucraina. La cooperazione con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) rimane fondamentale per la protezione della popolazione civile, la ricerca delle persone scomparse e l’accesso alle persone in difficoltà.

Insieme, questi partenariati garantiscono che l’aiuto della Svizzera sia ben coordinato, radicato a livello locale e allineato con i più ampi sforzi internazionali tesi a sostenere la ripresa, le riforme e la costruzione di un futuro sostenibile e democratico in Ucraina.

Contesto e cronologia

La Svizzera è attiva in Ucraina dagli anni Novanta e ha sostenuto le riforme nei settori del buongoverno, della sanità, dello sviluppo delle PMI e del decentramento. L’impegno si è intensificato dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia e lo scoppio del conflitto armato nell’Ucraina orientale nel 2014, a seguito dei quali la DSC ha ampliato il proprio sostegno alle regioni colpite e ha fornito assistenza umanitaria su entrambi i lati della linea di contatto. Tra il 2014 e il 2021 la Svizzera ha fornito assistenza bilaterale nell’ambito della cooperazione internazionale per un valore di 250 milioni di franchi, di cui 41,5 milioni destinati all’aiuto umanitario.

Dopo l’attacco militare della Russia contro l’Ucraina nel febbraio 2022, la Svizzera ha notevolmente rafforzato il suo sostegno, ampliando le attività nel campo dell’assistenza umanitaria, della protezione, dello sminamento, della ricostruzione e della diplomazia. Momenti cruciali sono stati la Ukraine Recovery Conference svoltasi a Lugano (2022), la Conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina tenutasi sul Bürgenstock (2024) e la Ukraine Mine Action Conference a Losanna (2024). Insieme, questi sviluppi hanno plasmato il partenariato di lunga data e in continua evoluzione tra la Svizzera e l’Ucraina, definendo le priorità e l’orientamento dell’attuale Programma nazionale.

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