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Pubblicato il 15 aprile 2025

Siria e Medio Oriente: Libano, Giordania, Irak, Turchia

Dopo vent’anni di conflitto armato in Siria, la lenta disintegrazione del Libano e la lotta per la stabilità della Giordania, la regione si trova ad affrontare ulteriori sfide. Da un lato, l’escalation di violenza in seguito agli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e, dall’altro, la situazione mutata in Siria dopo la caduta del presidente Assad. La Svizzera risponde con un programma di cooperazione regionale.

Una donna versa acqua da un contenitore blu davanti a una tenda in un campo profughi. Accanto a lei si vedono alcune piante e un pannello solare.

Contesto Siria e Medio Oriente: Libano, Giordania, Turchia

Il conflitto in Siria ha un impatto notevole sulla regione sia a livello politico sia a livello economico e sociale. Con oltre 12 milioni di sfollati siriani nella regione, si tratta della più grande crisi di rifugiati al mondo. Più di 7 milioni di persone sono state costrette a spostarsi all’interno dei confini siriani, mentre 6 milioni circa vivono tuttora negli Stati vicini in condizioni socioeconomiche, di sicurezza e politiche in rapido deterioramento, in particolare in Libano, Giordania e Turchia. Con la diminuzione delle opportunità e delle prospettive economiche nella regione, aumenta la spinta a migrare. La situazione dei rifugiati siriani è particolarmente grave. I Paesi che li ospitano esercitano crescenti pressioni su di loro affinché facciano ritorno in Siria, rendendo più difficile ottenere un permesso di soggiorno o accedere al mercato del lavoro e ai servizi, o addirittura procedendo a rimpatri coatti. Questi Stati si aspettano inoltre un sostegno finanziario continuo da parte della comunità internazionale. La Svizzera risponde a queste sfide con un programma di cooperazione regionale flessibile, per adeguarsi all’evoluzione del contesto siriano.

Approccio e partner principali

La Svizzera è presente a Damasco con un ufficio umanitario. La DSC, la Divisione Pace e diritti umani (DPDU) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) operano di concerto nell’ambito di un approccio «whole-of-government».

La Svizzera si concentra su:

  • contributi finanziari e materiali alle organizzazioni partner;
  • programmi e progetti propri;
  • invio di personale del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) e del Pool di esperti per la promozione civile della pace del DFAE;
  • buoni uffici e mediazione;
  • diplomazia umanitaria e promozione del coordinamento internazionale;
  • promozione del diritto internazionale pubblico.

I partner principali della Svizzera in Siria e nel Medio Oriente sono:

  • Attori nazionali e locali;
  • Organizzazioni internazionali, incluso il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR);
  • Organizzazioni multilaterali: l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (PNUS), l’Entità per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile (UN WOMEN), l’Ufficio dell’Alto Commissariato dell’ONU per i diritti umani (OHCHR);
  • Organizzazioni locali della società civile;
  • Organizzazioni della società civile internazionali e svizzere: il Danish Refugee Council e il Norwegian Refugee Council, Terre des hommes e la Croce Rossa Svizzera (CRS).

Storie

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